Sabato 5 Gennaio 2013
HowTo: Alimentatore per l'amplificatore audio
è un po' di tempo che, dovendo cambiare auto, ho deciso di smontare l'impianto della macchina e piazzarlo in camera per ascoltare musica senza dover spender soldi per un sistema audio con subwoofer e quant'altro!

Dovendo semplicemente utilizzare un amplificatore e il relativo subwoofer, avevo piazzato in camera un bel carica-batterie per auto e alimentavo il tutto con quell'adattatore, che mi forniva il giusto per far funzionare l'impianto stereo. Non contento, vista la quantità di cavi scoperti che giravano per la camera e dovendo star attento ogni volta che si passasse la scopa, di non mandare tutto a p*****e, ho deciso che era più elegante costruirsi un alimentatore della giusta potenza e delle giuste dimensioni da utilizzare in modo fisso!

Chiedendo un po' in giro (e qui ringrazio il buon Moni), mi hanno consigliato di utilizzare un semplicissimo circuito trasformatore + ponte a diodi + condensatore da attaccare direttamente all'amplificatore, dato che gli impianti per auto hanno già degli stabilizzatori di tensioni e correnti al loro interno (le batterie delle auto non sono dispositivi molto raffinati nel fornire watt!).
Ecco qua lo schema:


Senza andar a cercarmi i pezzi e a comprarli in giro per negozi di componenti, mi son fatto un giro nella mia mansarda, dove tengo una buona quantità di circuiti ed elettrodomestici smontati e gettati allo sfascio!

In tal modo sono riuscito a recuperare tutto:
-Trasformatore da 220 V a 12 V (200 W, poco, ma per il momento mi accontento) da una macchinetta per fare i sacchetti sottovuoto;
-Ponte a diodi (in realtà ho trovato 4 diodi singoli che formavano il ponte) dallo stesso elettrodomestico;
-Condensatore da 2,2 mF da un alimentatore per PC;
-Interruttore (per accendere e spegnere il dispositivo) da una vecchia ciabatta;
-Basetta millefori (bon dai, qualcosina ho comprato!);
-Scatola e presa di rete femmina dallo stesso alimentatore per PC.

Il procedimento per costruire il circuito è molto semplice, si sceglie come piazzare i componenti sulla basetta e li si stagnano. I vari collegamenti li ho eseguiti direttamente con lo stagno e in un paio di collegamenti ho dovuto usare dei cavetti, ma tutto ordinario! Il risultato del mio lavoro è questo:



Note di costruzione:
-Fare attenzione che la basetta non tocchi le pareti metalliche della scatola, altrimenti va tutto a quel paese! Io ho incollato la millefori su di una basetta di legno e incollato la basetta sul fondo della scatola;
-Sarebbe bene utilizzare un ponte a diodi già pronto e aggiungerci un bel dissipatore metallico (e per elevate potenze anche una ventola), in quanto i singoli diodi tendono a scaldarsi troppo e potrebbero arrivare a fondere;
-Il trasformatore in funzione (soprattutto se a carico collegato) vibra! Io ho aggiunto intorno (tra le pareti della scatola e il trasformatore stesso) della gommapiuma per evitare di sentire il ronzio perenne;
-Nel caso che, ad amplificatore acceso senza segnale, si percepisca un perenne ronzio della/e cassa/e, collegare la messa a terra al negativo dell'uscita a 17 V (nel mio caso il ronzio si presentava nel caso facessi questo collegamento, altri mi han detto il contrario).
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